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09 settembre 2012

Incontro con Ettore Martinelli, segreteria nazionale PD.

Giovedi 27 settembre alle ore 20:45, nella sala civica di Olgiate Molgora in Via Sommi Picenardi, inizieremo l'attività politica e culturale del circondario Meratese con un incontro col prof. Ettore Martinelli, membro della Segreteria Nazionale del Partito Democratico.

In un momento particolarmente delicato e critico della storia del nostro Paese, il Partito Democratico si candida con tutti i titoli di merito per governare nella prossima legislatura.

Lo scopo dell'incontro è molteplice:
  • coinvolgere i circoli nella elaborazione della Carta d'Intenti del PD
  • favorire il confronto fra i circoli e i vertici del partito
  • permettere ai cittadini di comunicare con il PD
Ogni circolo esporrà la sua visione rispetto ad una delle parole descritte dalla Carta d'Intenti.
Il Prof. Martinelli, docente universitario e membro della segretaria nazionale del PD elaborerà poi quanto espresso dal circolo. 

L'ultima parte della serata sarà dedicata al dibattito con i cittadini presenti.

Chi ha suggerimenti può lasciare un commento, quelli più meritevoli verranno sottoposti all'attenzione del prof Martinelli.


Partecipa all'evento su Google+: http://goo.gl/tRSnA

05 aprile 2012

Imbersago: verbale di riunione


Si è svolta in data 29 marzo la riunione su “mercato del lavoro e proposta Monti” del circolo PD di Imbersago e sentita la comunicazione di Gigi Cattaneo si è aperta una franca e vivace discussione che ha visto alla fine comunque i partecipanti in linea di massima convergere sulle seguenti valutazioni:

Il circolo PD di Imbersago ritiene utile perseguire una “manutenzione”del complesso delle norme sul mercato del lavoro rafforzando il principio della tutela del lavoratore prima della tutela del posto di lavoro, e ritiene pertanto utile:
  1. agevolare l’utilizzo “prevalente” del contratto a tempo indeterminato attraverso un graduale e progressivo decremento degli oneri contributivi a carico dell’azienda in contemporanea con la diminuzione degli oneri fiscali a carico dei lavoratori.
  2. semplificare ed estendere l’utilizzo dell’apprendistato, (professionalizzante) anche ad un’età superiore a quella oggi prevista;
  3. stringere le maglie dei controlli sulle forme improprie di contratto atipici (contr. a progetto, partite IVA ecc.) senza penalizzare l’utilizzo legittimo di questi strumenti;
  4. nel suo insieme la proposta può essere considerata complessivamente positiva proprio per il tentativo che promuove di ridurre e rendere più stabili il posto di lavoro nonché nel garantite le opportunità di ingresso al lavoro, sia per il prevalente contratto finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato, sia perché propone una serie di interventi finalizzati alla riduzione ed al superamento del precariato e delle sue molteplici forme;
  5. attenzione va comunque prestata da parte del PD al mondo delle partite Iva sia in termini di “pulizia” rispetto a quelle strumentalmente utilizzate, sia rispetto ad una normativa chiara che ne legittimi e precisi le modalità di impiego con eventuali strumenti di difesa occupazionale e di garanzie del reddito.
L’ampliamento e l’ammodernamento degli ammortizzatori sociali è un fatto positivo così come l’incentivazione degli strumenti bilaterali, tutto ciò deve essere sostenuto da risorse certe (recupero evasione contributiva, aumento dei contributi contratti atipici, altri da individuare).

I tempi di attuazione se da un lato rischiano di scollare una situazione già compromessa, possono però rappresentare un ulteriore momento di sistematizzazione e di protezione delle forme occupazionali più deboli.

Per quanto riguarda la modifica dell’articolo 18, pur con tutte le cautele del caso, condividiamo le preoccupazioni espresse dalla Segreteria Nazionale e auspichiamo, nella logica del raggiungimento di un accordo complessivo sulla manovra, che prevalga una modifica, per quanto concerne i licenziamenti per motivi economici, che si ispiri al “ modello tedesco”.

La riunione si è chiusa indicando la prossima scadenza tra 15 giorni per una prima valutazione sulla questione “riforma elettorale” e con ulteriori riflessioni sull’andamento della discussione parlamentare sulla manovra sul mercato del lavoro.

19 marzo 2012

Assebmblea di Osnago


Si è tenuta il giorno 12 Marzo 2012 presso la sede del Partito Democratico di Osnago la Assemblea degli iscritti al circolo del Partito Democratico di Osnago.
Fra i vari punti discussi, vale la pena soffermarsi sui ragionamenti svolti rispetto alla analisi della attuale situazione politica italiana.
 
Va detto che il dibattito è stato molto acceso, stante le critiche all’operato del governo Monti, ma anche la necessità che l’Italia esca dalla crisi e dai disastri compiuti dal precedente governo.
Si è sottolineato quanto l’esecutivo sia soggetto ad un Parlamento ancora fortemente di centro-destra.

Si è segnalata la necessità di avere chiarezza sui recuperi economici e quindi sulle risorse disponibili a fronte della manovra di emergenza compiuta in questi mesi da questo governo e la richiesta che i costi relativi a eventuali aumenti dovuti alla situazione contingente (accise, IVA etc.) vengano poi riportati alla situazione precedente una volta usciti dall’emergenza.

Ci si è soffermato molto sulla assoluta necessità che lo Stato, le Regioni, le Provincie ed i Comuni investano per poter rilanciare l’economia, superando anche il Patto di Stabilità.

La decisione fondamentale che il PD deve prendere in queste circostanze è se sostenere l’attuale governo anche in presenza di decisioni non totalmente condivisibili o se sia meglio andare ad elezioni anticipate.

Certamente, l’Italia è ora in una situazione migliore rispetto al 2011, ha un governo migliore, una immagine internazionale molto migliorata, una situazione economica che ha ripreso la strada virtuosa al punto che l’Italia non è più sotto attacco speculativo, ed è importante tener conto che il PD ha avuto comunque un ruolo nella caduta del governo precedente e nella gestione responsabile della sua successione.
La strategia dovrebbe essere quella di continuare a sostenere questa esperienza di governo cercando di influenzarla il più possibile.

Il governo aveva annunciato che l’equità era uno dei suoi obiettivi, su questo punto il PD deve incalzare l’esecutivo.  Il ricatto a cui il PDL sottopone continuamente il governo sulla base della sua forza parlamentare sembra però rendere molto difficile la possibilità di inserire alcuni obiettivi importanti nella azione di governo.

Il Governo gode in questo momento di una popolarità importante in quanto riconosciuto come composto da persone oneste e attendibili, che fanno ciò che dicono. L’Italia si era disabituata a governi del fare, ormai avvezza ai governi dell’annunciare.

Si segnala comunque che le critiche non tengono in sufficiente conto la ritrovata fisiologia democratica nell’azione di governo (un esempio: la gestione dei temi dell’immigrazione), che segna il nuovo corso anche sul versante culturale.
Lo stesso attivismo della Guardia di Finanza e della Agenzia delle Entrate rappresenta una novità, anche se già iniziata negli ultimi mesi del governo Berlusconi in quanto  direttamente collegabile al rischio di default.
In qualche modo, l’IMU si configura in parte come una tassa di tipo patrimoniale.

La riforma del lavoro è un banco di prova fondamentale, il PD deve influenzare le decisioni e poi accettare che non riuscirà ad ottenere tutto quello che avrebbe potuto realizzare se fosse al governo e che realizzerà quando governerà.
Ottenere che il costo del lavoro precario diventi maggiore del costo del lavoro stabile sarebbe già un punto molto qualificante.



Un governo tecnico che prende decisioni impopolari può permettere anche al PD di utilizzare l’anno in corso per preparare una proposta di governo convincente che porti gli elettori di centro-sinistra, oggi scettici, alle urne. Il PD è responsabile del programma di governo più dei suoi potenziali alleati e quindi sulle proposte si deve concentrare di più che su una sterile discussione sulle alleanze possibili.

E’ necessario far decantar alcune delusioni che non devono condizionare il giudizio complessivo sulla situazione generale, in particolare con riferimento a quanto ereditato.
Il ruolo del PD non è più quello di principale oppositore di Berlusconi, ma deve sempre più diventare quello di un partito che definisce la linea programmatica per riformare l’Italia.

Si è poi sottolineato come le Primarie restano uno strumento di democrazia, non esiste altro partito in Italia che elegge il proprio segretario tramite consultazione popolare.

Il PD deve comunicare con chiarezza i suoi obiettivi di governo e deve gestire al meglio la questione della leadership. Nei maggiori paesi europei la leadership dei maggiori partiti e la relativa successione sono preparate ed annunciate con largo anticipo. Ciò permette al leader di agire con chiarezza e senza indebolimenti dovuti a continui attacchi pubblici provenienti dall’interno del partito.

Si è sottolineato come ci sia ormai il dubbio che il bipolarismo in Italia sia possibile. Questo aspetto è particolarmente rilevante per un partito come il PD nato per essere una alta sintesi dei valori riformisti e di centro-sinistra in un sistema bipolare.

Il PD deve insistere per una riforma della legge elettorale e per una riforma della struttura istituzionale per combattere la decadenza delle istituzioni e dare un diverso grado di consapevolezza a chi assume ruoli istituzionali.
E’ anche necessario decidere se i partiti ricevano rimborsi spese (ed allora con documentazione delle spese sostenute) o debbano essere finanziati (opponendosi al risultato referendario del 1993) e nel caso come farlo in modo trasparente.
Un partito a base popolare deve poi trovare il modo di dare risorse ai circoli che rappresentano il legame con la base.


Per il Circolo PD di Osnago
Il Segretario
Canzio Dusi